Un concentrato di sapori
Gusto e incontri al mercato gastronomico di bologna
“Quando sentite parlare della cucina bolognese fate una riverenza, perché la merita”. A suggerirlo era il grande gastronomo Pellegrino Artusi, maestro del gusto: e se lo diceva lui, c’è da crederci.
Visitare lo storico mercato gastronomico di Bologna vuol dire trascorrere due ore di pura golosità, tra botteghe alimentari e prelibatezze locali. La pasta fresca fatta a mano, dalle tagliatelle ai tortellini, il pane e i dolci appena sfornati, la vera mortadella Bologna IGP: c’è n’è davvero per ogni gusto e peccato.
Incontreremo gli artigiani dei sapori, ascolteremo i loro racconti e ci faremo coccolare con un aperitivo sfizioso: perché mica vorrete venire qui senza assaggiare, giusto?
Durata
8 ore
Assapora la gastronomia bolognese
Incontra gli artisti del gusto
Coccola i tuoi sensi: tutti e cinque
Cosa comprende
La visita di due ore al mercato gastronomico di Bologna comprende una passeggiata guidata alla scoperta delle botteghe artigiane più celebri della città. Inizieremo con il racconto della storia del mercato, di cui si parla già nelle cronache del medioevo che raccontano la vita cittadina.
Entreremo in negozi e laboratori, per incontrare dal vivo alcuni degli artigiani e dei negozianti che propongono i migliori prodotti locali. Durante la visita, i partecipanti potranno assaggiare e acquistare le specialità tipiche di Bologna.
Concluderemo il nostro mini – tour con uno sfizioso aperitivo in una delle piazze vicine, accompagnato da piccoli assaggi dei prodotti locali che abbiamo conosciuto e apprezzato durante la passeggiata.
Step 1
Step 2
Step 3
é adatto a
Chi pensa che un viaggio non sia completo senza una tappa in cucina
Chi ama il buon cibo
Per te che apprezzi il cibo genuino e di qualità e le proposte diverse dalla solita minestra.
Chi vuole scoprire le tradizioni più autentiche
Per te, che quando assapori un nuovo piatto vuoi sapere tutto di come è stato preparato.
Chi ama incontrare le persone del luogo
Per te, che scambi sempre quattro chiacchiere con la gente del posto: altrimenti che gusto c’è?
